I velieri

Gli egizi fortificarono le proprie navi per attaccare i nemici dall'acqua (fiumi e mari). Furono però i fenici a costruire i primi velieri da guerra. I greci ereditarono carte navali dalla civiltà minoica e perfezionarono le imbarcazioni a più ordini di remi (che secondo alcuni studiosi furono inventate dai fenici). Le trireme, usate anche dai romani, erano affidabili e veloci (6-7 km/ora). Nel medioevo si svilupparono le cocche, le caracche e le caravelle, mentre verso la meta del XVI secolo comparvero i galeoni che, assieme alle galee, divennero protagonisti delle battaglie navali.

Gli ammutinati del Bounty

 

Nel 1787 il Bounty (fregata mercantile armata di 24 cannoni da 18 libbre) portò a Tahiti un carico di alberi del pane. Durante il viaggío di ritorno, Christian Fletcher entrò in contrasto con il comandante William Bligh e, assieme ad altri ribelli. prese il comando della nave. Bligh s'imbarcò su una scialuppa con 18 uomini, navigò per 4000 miglia e approdò sull'isola di Timor. Gli ammutinati, intanto, si divisero: 18 sbarcarono a Tahiti, mentre gli altri, capeggiati da Fletcher fecero rotta verso l'isola di Pitcairn.

 

 

LE VELE

Le prime navi (III millennio a. C.) montavano vele quadre: fissate al pennone, venivano spostate mediante due corde, ma permettevano di navigare solo con il vento a favore. Il problema fu risolto con l'avvento delle vele latine triangolari, che migliorarono il sistema di manovra delle navi e aumentarono la velocità. La randa aurica trapezoidale. con il boma (antenna orizzontale ruotante) e il picco superiore di sostegno, fu adottata a partire dal XIX secolo e segnò l'ultima tappa dell'evoluzIone velistica.

L'ALBERATURA

Gli alberi delle caracche vascelli erano composti da vari pezzi incastrati l'uno nell'altro e fissati con funi o cerchioni di ferro. Al centro dell'imbarcazione c'è l'albero maestro, a poppa si trova invece l'albero di mezzana. Le vele di prua vengono sistemate sulle aste di fiocco dell'albero di bompresso, che generalmente è in legno di abete. L'albero sul quale viene fissata la randa aurica si chiama paio. Nel Settecento, sulle estremità superiori dei pennoni comparvero i primi rulli per manovrare le vele.

Glossario

CASSERO

E la parte rialzata dei ponte di coperta, a poppa degli antichi velieri.

LANTERNA A MITRAGLIA

Contenitore in ferro usato come pallottola. Era di forma cilindrica e veniva riempito di ferraglia.

 

 

CIVADA

È la vela quadra di prua, fissata al pennone di civada. Fu eliminata nel XIX secolo.

NODO

Unità di misura della velocità aerea e marittima. Un nodo è pari a 1,852 chilometri orari.

   

COLUBRINA

Arma da fuoco per il lancio a lunga gittata di palle di ferro.

ROSTRO

Sperone che sporge dalla prua della nave.

   

FIOCCO

Si chiama così ogni vela triangolare collocata sulla prua delle imbarcazioni.

SPINGARDA

Antica arma da fuoco molto simile al moschetto. Veniva usata durante gli arrembaggi.

Curiosità

Il pirata Henry Morgan (1635-1688) passò la giovinezza al servizio di un proprietario terriero delle Barbados. Fuggì nel 1653, imbarcandosi su una nave inglese. Nel 1666 iniziarono le sue scorrerie nelle colonie spagnole d'America. Con 400 uomini al seguito, assaltò Maracaibo e Panama, prima di essere eletto governatore della Giamaica (1674). Nove anni dopo, Carlo Il d'Inghilterra lo detronizzò per cattiva condotta.   Il 22 ottobre 1707 quattro navi dell'ammiraglio Clowdisley Shovell si schiantarono contro le isole Scilly, a venti miglia dalla costa inglese. Duemila uomini persero la vita. Il giorno prima del disastro, un marinaio comunicò a sir Shovell di aver elaborato un nuovo metodo per il calcolo della longitudine: fu impiccato per ammutinamento.   Nel 1764, in un caffè londinese gestito da Edward Lloyd e frequentato da armatori, ammiragli e assicuratori, si decise di fondare il primo istituto di classificazione navale. Vennero preparati due registri: il Green Book per gli assicuratori e il Red Book per gli armatori. Tutte le navi esistenti furono catalogate in base all'impiego, ai materiali di costruzione e allo stato di conservazione. Nel 1834 nacque ufficialmente il Lloyd's Register of British and Foreign Shipping.

ROYAL LOUIS

La forza di 112 cannoni

Varato a Brest nel 1692, il Royal Louis era armato con 112 cannoni ed aveva una superficie velica di 2.501 mq. Sul finire dei 1700 ne fu realizzata una nuova versione: velocità e sicurezza aumentarono grazie al cassero abbassato e ai fiocchi, che sostituirono la civada. I 30 cannoni della prima batteria sparavano 660 kg di palle di ferro, i 32 cannoni della seconda batteria lanciavano una bordata da 256 kg di ferro. La gittata era limitata e l'attacco avveniva a distanze ravvicinate. Per costruire un vascello servivano circa 2000 querce: al fine di evitare la corrosione dell'acqua marina, lo scafo veniva rivestito di uno strato di catrame e ricoperto con tavole di olmo. I pennoni, gli alberi e le verghe erano generalmente in abete. Tra il XVII e il XVIII secolo, nei cantieri francesi vennero costruiti i migliori vascelli mai esistiti: il più celebre ingegnere navale dell'epoca fu Jacques Noél Sané. Anche gli inglesi, tuttavia, contribuirono all'innovazione dei grandi velieri da guerra.

 

SCHEDA TECNICA

Tipo: Vascello a tre ponti di prima classe
Varo: 1692
Nuova versione: 1780
Larghezza:

17,20 metri

Lunghezza: 63,80 metri
Armamento: 30 cannoni da 48 libbre, 32 cannoni da 18 libbre, 30 cannoni da 12 libbre. 16 cannoni da 8 libbre, 4 cannoni da 4 libbre
Equipaggio: 856 uomini

Evoluzione

NAVE FENICIA

Sui ponti delle galee fenicie si appostavano 50 guerrieri, che incastravano i propri scudi nella fiancata. I vogatori si disponevano in quattro file: due all'intorno della nave e due all'esterno. Grazie allo scafo allungato, all'introduzione della chiglia e al rostro, I'Imbarcazione poteva speronare le navi nemiche ad alta velocità.

NAVE ROMANA

L'ammiraglia della flotta romana era la nave a cinque ordini di rematori: 260 vogatori, 110 remi, Vicino al rostro era dipinto l'occhio apotropaico ("che scaccia il male"): serviva a propiziare la vittoria in battaglia. Le passerelle d'arrembaggio, inventate da Caio Duilio. caddero in disuso dopo le guerre puniche

DRAKKAR VICHINGO

Il drakkar (in svedese "drago") dei vichinghi aveva scafo stretto e chiglia bassa: poteva navigare in tratti di mare angusti ed essere ormeggiato sulla spiaggia (senza bisogno di moli o banchine). I remi erano 50, le vele venivano dipinte di rosso per incutere terrore e gli scudi si trovavano incastrati sui ponte.

CARACCA SPAGNOLA (1480)

Cristotoro Colombo noleggiò la caracca Santa Maria per il suo primo viaggio. La nave, costruita a Santander, poteva stivare 51 tonnellate di merci. Le cinque vele erano di cotone, l'albero maestro era alto più di 26 metri, Nell'armamento, 4 bombarde da 90 mm, balestre, spingarde e colubrine da 50 mm.

 

 

 

 

GALEONE CANDIA(1530)

Il galeone Candia, tipico veliero veneto, era corazzato con piastre metalliche sul ponte, che servivano a proteggere l'equipaggio (120 uomini e 160 soldati) nelle manovre d'attacco. Armato con 16 colubrine da 19 libbre e 16 semicolubrine da 9 libbre, nel 1538 il Candia affrontò le navi dei corsaro turco Barbarossa.

GALEA PONTIFICIA (1550)

Sulla galea a vela latina, lunga in media 40 metri e larga 6, prendevano posto circa 250 rematori, che portavano l'imbarcazione a quasi 7 nodi di velocità. A bordo c'erano catapulte e armi da fuoco (bombarde e moschetti). Anche le galee pontificie parteciparono alla battaglia di Lepanto (1571).

FREGATA AMERICANA (1700)

Le fregate si affermarono nel 1700: costavano meno dei vascelli e potevano essere manovrate da un equipaggio ridotto (250 uomini). L'Indipendence, varata nel 1798, era armata con 30 cannoni da 24 libbro e 22 cannoni da 32 libbre in grado di sparare palle in ferro, "Ianterne a mitraglia" e proiettilili arroventati.

NAPOLEON (1847)

Nell'800 l'artiglieria navale conobbe una rapida evoluzione grazie a Joseph Henry Paixhans, che ideò le granate, e a Giovanni Cavalli, che inventò il cannone rigato. La prima "nave velica a propulsione mista" (vela. vapore ed elica) è il Napoléon da 92 cannoni, progettato dall'ingegnere francese Dupuy de Lóme.