Le pistole
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| La pistola deve il suo nome alla parola cèca pistal, che significa canna. Dopo i più antichi e rari esemplari a miccia, le prime pistole di largo uso furono quelle del XVI secolo con acciarino a ruota. Introdotte dalla cavalleria come sostituto del fucile, aprirono la strada a nuove tecniche di guerra, come il caracollo ideato da Maurizio d'Orange-Nassau (1567-1625). Oggi quest'arma è in dotazione agli ufficiali di tutti gli eserciti ed usata da chi opera in spazi ridotti come quelli dei sommergibili, degli aerei o dei carri armati. Le pistole sono insostituibili nei combattimenti ravvicinati, nelle operazioni dietro le linee nemiche e in quelle di polizia. |
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WALTHER
PPK
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La
Beretta Modello 92
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La preferita dalle spie. La Walther PPK nacque nel 1931, era la versione tascabile (ma di uguale potenza) delle pistole automatiche già prodotte dalla casa tedesca. La sigla PPK significa "Polizei Pistole Kriminal". cioè pistola della squadra speciale. Nel dopoguerra fu l'arma di molti servizi segreti: MI5 e MI6 inglesi, BND tedesco, SDECE francese, Mossad israeliano e Servizio segreto svizzero. Le spie cinesi ne usavano una copia. |
La Beretta Modello 92 fu progettata agli inizi degli anni '70 e nel 1985 la versione 92S si aggiudicò un appalto dell'Esercito americano. Il contratto valeva 53 milioni di dollari, ma soprattutto segnava la fine della leggenda della Colt, l'arma americana per eccellenza. Negli Stati Uniti la Beretta 92 è adottata da Esercito, Marina, Aeronautica, Marines e Guardia costiera. |
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A TAMBURO Le pistole a tamburo sono dette rivoltelle (revolver) per il caricatore a rotazione. Le munizioni sono alloggiate in un certo numero di camere ricavate in un blocco che ruota. Sono "double action", cioè il grilletto arma e abbatte il cane, consentendo tiri veloci (le "single action" in cui il cane viene armato ad ogni colpo, sono superate e si usano solo nel tiro a segno). Il caricatore, ruotando, allinea al cane una nuova cartuccia. |
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AUTOMATICHE Nelle pistole automatiche i gas di scarico dell'esplosione. spingendo indietro la culatta e l'otturatore (detti slitta), espellono Il bossolo e riarmano una nuova cartuccia che viene spinta verso l'alto da una molla nel caricatore. Le parti che compongono l'arma sono realizzate in pressofusione o stampaggío. Nei modelli più avanzati vengono spesso usate parti sintetiche e materiali innovativi (ad esempio ceramica). |
Glossario
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ACCIARINO Meccanismo d'acciaio, a molla: battendo la pietra focaia produceva scintille che accendevano la polvere da sparo. |
CULATTA La parte posteriore della canna. Vi si inserisce il proiettilile, a mano o, nelle automatiche, con un meccanismo collegato al grilletto. |
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CALIBRO È il diametro interno di una bocca da fuoco e quello esterno dei proiettilile. Generalmente si misura in mm o frazioni di pollice. |
OTTURATORE È la parte mobile della culatta. Aprendola si introduce il proiettilile, chiudendola si rende ermetica la camera di sparo. |
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CANE Parte del meccanismo di sparo che, scattando. colpisce l'innesco della cartuccia. Ouesta, esplodendo, fa partire la pallottola. |
RIGATURA Solchi dísegnati all'interno della canna, simmetrici e inclinati. Rendono stabíle il proiettilile imprimendogli un moto rotatorio. |
Curiosità
| Nel 1942 l'Oss americano (antenato della Cia) fece costruire la Liberator, un'arma da killer semplice da adoperare e fatta di pochi pezzi. Venne data ai civili dei territori occupati in una confezione di plastica che comprendeva dieci pallottole e un libretto di istruzioni a fumetti. In tre mesi, al ritmo di una ogni sette minuti e mezzo, se ne produsse un milione.. | In Sudafrica, a causa della crescente violenza urbana, la pistola è anche un oggetto femminile. Negli anni Ottanta le donne nascondevano le 38 a canna corta in una fondina di panno ricavata nel reggiseno. La forma del busto ne veniva però alterata. Adesso si preferiscono delle pratiche tasche da coscia. sistemate dove un tempo si mettevano le giarrettiere. | E stato valutato che negli Stati Uniti il quindici per cento delle rapine a mano armata viene commesso con armi giocattolo. Fedelissimo agli originali, sono in gran parte importate illegalmente dalla Cina. Contromisura adottata nello Stato di New York: chi viene trovato in possesso di una pistola finta rischia un anno di galera. |
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BERETTA
92: sicura e potente
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La fabbrica d'armi Pietro Beretta ha quasi 500 anni di storia, come mostra un antico atto dei 1526 riguardante la vendita di 185 canne d'archibugio. Ma solo tre secoli dopo l'azienda si trasformò in una grande industria. È di questo periodo la semiautomatica Modello 915 adottata dall'Esercito Italiano durante la prima guerra mondiale. La Beretta 92 è un'ulteriore evoluzione della 915. |
SCHEDA TECNICA
| Calibro: | 9 mm |
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| Velocità iniziale del proiettilile: | circa 390 m/sec | |
| Peso: | carica, 1,145 kg | |
| Dimensioni: | totale 217 mm; canna 125 mm | |
| Capacità dei caricatore: | 15 colpi | |
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Evoluzione
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AD ACCIARINO (XVI SECOLO) L'acciarino consentiva di dare fuoco alle polveri usando una sola rnano. Per il resto, i sistemi di accensione e la rigatura della canna delle prime pistole erano gli stessi dei fucile. Nel XVII secolo le pistole ad acciarino o "a ruota" furono l'arma da duello preferita in Francia ed Inghilterra. |
LA COLT (1835) La moderna pistola a tamburo fu brevettata da Samuel Colt nel 1835. Nel 1851 Adams introdusse la "doppia azione", che permetteva di sparare senza sollevare il cane. La Colt Peacemaker (letteralmente: "che rnette pace") poteva sparare sei colpi e fu la pistola più usata durante la Guerra di Secessione. |
LUGER P 08 (1908) Nel 1893 Hugo Borchardt inventò la pistola che sparava senza tamburo (o automatica). Sette anni più tardi nacque la Luger (inventore: Georg Luger, astuccio da otto colpi), adottata nei 1908 dall'esercito tedesco e perciò chiamata P08. Nel 1938 fu sostituita dalla P38, prodotta dalla Walther. |
COLT M1911 (1911) Nel 1898 gli americani affrontarono i guerriglieri filippini Moros, ma con pistole troppo piccole, Furono allora dotati di un calibro maggiore. che entrò in servizio nel 1911. Era la Colt M1911, automatica, caricatore da sette colpi calibro 45. Nella versione A1, fu fino al 1945 la pistola ufficiale dell'esercito americano. |
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WEBLEY MK VI (1915) Particolarmente adatta alla guerra di trincea, la pistola fu usata su larga scala (ma per l'ultima volta) durante la Grande Guerra. Doveva però resistere al fango e alla sporcizia. Una delle migliori fu la Webley Mk VI, dotata di un caricatore da sei colpi pronto per essere inserito nei tamburo. Solida e voluminosa, quando si scaricava poteva essere usata come arma bianca tanto che fu dotata anche di baionetta da rivoltella. |
MINI UZI (1953) Contemporaneamente alle pistole automatiche nacquero le pistole mitragliatrici, grazie a una piccola modifica al congegno di scatto che trasformò il colpo singolo in raffica. Una delle prime fu la Mauser C/96 divenuta "Schnellfeuer" alla fine degli anni '20 e molto popolare nel '48-'49 tra i soldati di Mao. L'israeliana Mini-UZI da 9 mm, piccola e leggera, 950 colpi al minuto, è usata da corpi speciali e di polizia di tutto il mondo. |
SMITH & WESSON 44 (1965) I grossi calibri come il Magnum sono preferiti dai corpi di polizia per il fortissimo impatto sul bersaglio e per l'effetto psicologico creato dalle notevoli dimensioni delle rivoltelle. La potente 44 Magnum della Smith & Wesson è un buon esempio di questo tipo di arma. È una delle più potenti e robuste rivoltelle che esistano, ma non è molto maneggevole e ha un rinculo molto forte. Nota per i film dell'ispettore Callaghan. |
GLOCK 23 (1982) Nel 1997 l'FBI ha scelto per i propri agenti le pistole austriache Glock 22 e 23 calibro 40 10 mm. Maneggevole e precisa, la Glock è stata messa sul mercato nel 1982: arma di concezione molto avanzata. facilmente smontabile, ha il blocco impugnatura-telaio in materiale sintetico. È piccola e leggera ed è formata solamente da 32 parti, compreso il caricatore. |
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