Le lance
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| La lancia, usata fin dalla preistoria, fu tra le principali armi dei popoli antichi: La adoperarono assiri, egizi e cinesi. Omero, nell'Iliade, cita il giavellotto greco, che era di frassino e veniva usato anche dagli atleti impegnati nelle gare olimpiche. I romani scoprirono la lancia grazie al sanniti (samnia significa proprio lancia) e, da quel momento in poi, vennero chiamati anche quiriti (quiris, in lingua sabina, vuol dire arma da getto). La lancia, adottata dai cavalieri medievali, dai lanzichenecchi e anche dall'esercito italiano, è ancora oggi una delle armi preferite da numerose tribù indigene. |
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Il
giavellotto dell'antica Roma
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La gittata dei pilum, il giavellotto dei legionari romani, era di 25 metri. Lo storico greco Polibío ci dà la più antica descrizíone di quest'arma, che ebbe una rapida evoluzione. Per rendere il pilum inutilizzabile dopo un lancio andato a segno, Gaio Marío introdusse un'asticella di legno che si spaccava colpendo gli scudi nemíci. Giulío Cesare fece assottigliare la punta in modo che si rompesse dopo aver infilzato l'avversario.
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Glossario
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CALCIOLO Posto in fondo all'asta. è un rinforzo in legno, in metallo o in altro materiale: talvolta veniva usato per colpire i nemici. |
PUNTA A CARTOCCIO Punta di lancia cava, molto spesso a forma di tubo, da incastrare e fissare all'estremità superiore dell'asta. |
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CORREGGIA Cinghia generalmente in cuoio posta in mezzo alla lancia per sorreggerla. La correggia è tipica delle lance ottocentesche. |
PUNTA A CODOLO Questo tipo di punta ha un'estremità molto sottile che viene inserita nell'asta della lancia. È più antica della punta a cartoccio. |
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GORBIA Si trova sotto la punta. Gli egizi applicavano punte metalliche alle gorbie per meglio infilzare gli animali e gli avversari. |
RESTA Sostegno in ferro sistemato sul lato destro delle corazze dei cavalieri. Serviva a sorreggere le lance da giostra e da attacco. |
Curiosità
| Gli aborigeni australiani scagliano le loro lance con l'ausilio della woomera, un propulsore che aumenta potenza e lunghezza della gittata. Alcune woomera di forma concava vengono adoperate anche come scodelle per contenere cibo e bevande. | Le tribù indigene del Congo belga sistemano sullo zoccolo delle lance una campanella che, oltre ad essere considerata un portafortuna, suona quando viene impugnata l'asta. Le campanelle dei guerrieri, suonando assieme, annunciano l'attacco e provocano il terrore tra i nemici. |
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Evoluzione
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A PUNTA DI BRONZO Le punte delle lance primitive erano in legno lavorato, in pietra, in dente di pesce e in corno d'animale. Le prime lance dell'età dei bronzo erano a "codolo":, un'estremità assottigliata della punta veniva inserita nell'asta di legno. Il calciolo, posto in fondo all'asta, serviva ad appoggiare la lancia, ma anche a colpire i nemici quando, durante la battaglia, si spezzava la punta. |
LANCIA LONGOBARDA Le lance d'età longobarda spiccano per la ricchezza delle decorazioni sull'asta. A Castel Trosini (Ascoli Piceno) e a Testona (Torino) sono stati ritrovati splendidi esemplari appartenuti a guerrieri longobardi. Fino all'XI secolo la lunghezza delle aste non superava i tre metri. A partire dal 1300 furono realizzate lance di 4 metri e oltre da usare sia per i tornei che durante i combattimenti. |
LANCIA MEDIEVALE Nei combattimenti, i cavalieri medievali adoperavano lance con punte a foglia di salice. L'asta veniva tenuta sotto l'ascella grazie alla resta fissata nella corazza. Per penetrare tra le piastre d'acciaio delle armature, la punta fu rinforzata, mentre la gorbia venne allungata e provvista di bandelle metalliche. Alcune popolazioni, soprattutto germaniche, continuavano ad adoperare le lance come armi da getto. |
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LANCIA DA GIOSTRA I cavalieri medievali partecipavano ai tornei con lance in resta che pesavano anche 18 kg ed erano lunghe fino a 4 metri e mezzo. Sull'impugnatura. assottigliata per non far scivolare la mano, venne sistemata la rotella di guardia, che serviva a deviare le spade avversarie. La punta era spesso coperta da un bottone oppure tagliata alla base in modo da rompersi in caso di affondi troppo decisi. |
LANCIA INDIGENA Gli esploratori franz Sarno e Costantino Scopel, durante una spedizione in Nuova Guinea nel 1974, rinvennero una micidiale lancia di legno. Penetrando nella carne dei nemico, l'estremità seghettata si sbriciola in decine di piccole schegge. La punta è a "cartoccio" come quella della lance indigene adoperate dalle popolazioni dei nord Africa (nel sud le punte sono per lo più a codolo). |
LANCIA OTTOCENTESCA Con il progredire delle armi da fuoco, le lance vennero via via abbandonate. Rimasero comunque in dotazione alle cavallerie coloniali italiane nel 1800: le aste erano di legno, bambù oppure frassino. Sono la punta e la rosetta veniva spesso sistemata una banderuola e, al centro dell'asta, c'era la correggia. Il numero di matricola della lancia si trovava inciso sul calciolo. |
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